Fotografi

Cosa sta succedendo nel mercato fotografico del Family?

 Luglio 26, 2019

By  Mauro Aluffi

Quando ho iniziato a fotografare neonaticirca nove anni fa, il mercato era molto diverso. Anzi proprio non esisteva.

Fotografare un neonato di pochi giorni non faceva parte del bagaglio culturale di una famiglia, e nessuno, appena uscito dall’ospedale, si chiedeva dove portare il proprio figlio per il suo servizio newborn.

Parallelamente non esistevano i fotografi specializzati in fotografia per neonati come li intendiamo oggi, cioè qualcuno in Italia sì, ma in Piemonte no.
Per questo il mio logo adesso è THE ORIGINAL NEWBORN PHOTOGRAPHER.

Non, come pensano alcuni, per dire che scatto foto originali, che follia 😄 se mi conosci un minimo sai che non combatterei mai la mia battaglia a colpi di qualità..

Mi chiamo The Original perché sono stato il primo in Piemonte a portare la fotografia newborn nelle case della gente.

Mi sono ritrovato quindi, da solo, ad avere un grande vantaggio competitivo (essere il primo e il soloe un enorme lavoro da fare (creare un mercato che non esisteva).

Ma avevo anche una grande consapevolezza, e cioè che la mia solitudine sarebbe durata poco. Tempo stimato: due anni.

In due anni il pubblico si sarebbe accorto di me, ma soprattutto sarebbero spuntati i competitor.
Troppo bella la fotografia newborn per non fare gola ad un genitore, e troppo ghiotta, per un fotografo professionista, l’occasione di buttarsi in un mercato nuovo dopo anni di logoramento wedding.

Ma io sapevo perfettamente cosa fare. Mi dovevo preparare alla guerra.

La guerra della marea di cavallette che sarebbero arrivate a spolpare un mercato nuovo e promettente.

Dovevo essere pronto ed entrare nella testa delle persone come il primo fotografo specializzato nella fotografia per bambini, da qui il logo, che in seguito ho cambiato, “Mauro Aluffi Fotografia Per Bambini”.

Non “attimi di luce eterni che ricordano un ricordo ricordoso che non puoi ricordare se non attraverso i ricordi” e altre minchiate simili che a livello di branding non significano niente.

Un unico messaggio, dritto dritto nella testa delle persone.


Potevo godermi questi due anni di assoluto sollazzo, ma sapevo che non sarebbe servito a un…vabbè, lo sai che mi piacciono le rime 🙆♂🙆♂

Anyway, non volevo smettere di lavorare dopo due anni o ritrovarmi a fare la guerra del prezzo, avevo una sola cosa da fare: mettere quanta più strada potevo tra me e chi sarebbe arrivato dopo.

E quindi mi sono fatto il culo, ho imparato un mestiere e superato ogni sorta di diffidenza culturale.

Ho creato una categoria, ho reso possibile una cosa impossibile: far fare dei chilometri alle persone per venire a portare la cosa più preziosa che hanno nelle braccia di un UOMO, per fare una cosa che, fino al giorno prima, non si sapeva cosa fosse.
Non proprio la cosa più semplice di questa terra.

Hai idea della GIGANTESCA mole di lavoro necessaria per ottenere tutto questo?

E adesso arriva il novellino, si prezza un po’ più basso e mi rovina anni di lavoro?
Hei ciccio, anche no eh!


Così ho lavorato sodo, facendo tutto quanto spiego nel dettaglio nel Metodo, il corso di marketing dedicato ai fotografi di famiglia, e creando il mio brand di fotografo.
La mia fortificazione professionale, il mio muro di cinta, forte e resistente, costruito non a colpi di belle foto, come potresti pensare 😉 ma con una precisa strategia e precise azioni mirate.
Tutte cose noiose, che con la fotografia non c’entravano niente o comunque poco, ma che hanno aiutato me, e stanno aiutando i miei studenti, ad impormi nel mercato.

Dopo due anni, non il mondo, non l’Italia intera, ma la mia piccola regione, scopriva quanto sono belle le fotografie dei neonati che dormono. Ma pensa.

In rapida successione ciò che è successo è stato: 
– aumento della consapevolezza del prodotto
– aumento della domanda
– aumento dell’offerta (competitor)

Non ci voleva una scienza eh, sia chiaro. Però è successo tutto come avevo previsto. Ripeto:

– aumento della consapevolezza del prodotto
– aumento della domanda
– aumento dell’offerta (competitor)

Il problema dei competitor adesso però, è che non sono attrezzati per andare in guerra.

Pensano di avere in mano un cannone (quanto sono belle le mie foto) ma hanno in mano un apriscatole.
E soprattutto sono arrivati dopo. La posizione nella testa delle persone è già occupata 🤷♂

Perché invece di creare una azienda MAP, la creano PAM
(non ti preoccupare se non conosci la differenza tra questi due tipi di aziende, te la spiegherò in una prossima mail) 😉Quindi, come un esercito disarmato, si infrangono contro la dura realtà del mercato fatta di clienti che li percepiscono assolutamente uguali agli altri.

E allora ecco che il cliente diventa:

– stronzo
– ignorante
– non capisce
– non rispetta
– cerca solo il prezzo
– ecc. ecc.

Ah, sia chiaro, stesso errore che ho fatto io ai tempi.
Ma ho avuto il culo di accorgermi presto che con le mie foto non sarei andato da nessuna parte, perché non sono una star. E ciò che faccio io lo avrebbero fatto anche i miei colleghi, qualcuno perfino meglio di me.

Non fraintendermi, sono bravo, me la cavo, ma non sono una star. Le star sono poche nel mondo.

Ecco com’è andata. Ho investito nel futuro, costruendo l’unica cosa che non può essere pesata “mele con mele”. Ciò che sono IO agli occhi dei miei potenziali clienti.

E, come anni fa qualcuno ha cominciato a proporre le fotografie newborn nella propria zona ed è diventato il punto di riferimento, oggi qualcuno semina studiando come fare a decentrare l’attenzione dei propri clienti su di sé, e non sulle proprie fotografie. Sempre io.

Chi si costruisce le proprie mura prospererà, gli altri chiuderanno o faranno una vita professionale fatta di stenti, lamentandosi nei gruppi, chiedendo aiuto a chi ha i suoi stessi problemi e, come lui, non è in grado di risolverli invece di rivolgersi a chi questi problemi li ha previsti, affrontati e superati.

Ecco cosa succederà. Ancora una volta, come sempre d’altronde, chi sarà pronto ad andare in guerra perché si è attrezzato nel modo corretto resterà vivo, gli altri moriranno.

Quindi adesso scegli, preferisci andare su Facebook a lamentarti di quanto il mondo faccia schifo, o preferisci metterci una pezza?

Una pezza, bella grande, è IL METODO ALUFFI.

Il corso di sei mesi dove mi avrai tutto per te e dove ti guiderò passo passo nella replica di quanto ho fatto io in questi anni per affermarmi nel settore.

Non esiste un altro corso come questo.

Non esiste una tale mole di informazioni specifiche sulla fotografia di famiglia, che tu possa reperire in giro e soprattutto veicolata da qualcuno che fa il tuo stesso mestiere, con successo.

Quello che puoi fare in questo momento è:

  • fare un workshop di tecnica dove nel programma scrivono “marketing” per trovarti poi l’ultima mezz’ora a commentare un listino prezzi, come se fare marketing fosse quello.
  • fare un corso di marketing generale per trovarti subito dopo a non riuscire a scalare i concetti nella tua specifica realtà. D’altronde abbiamo detto marketing generale, no?
  • fare un corso di marketing per fotografi di matrimonio, per trovarti a parlare ad un target che non è il tuo.
  • continuare a lamentarti degli abusivi e dei prezzi bassi.

Oppure iscriverti al Metodo, il corso pensato da un fotografo, per altri fotografi, che ti aiuta a superare le difficoltà che tutti i fotografi di famiglia devono fronteggiare.

Sono sicuro che la risposta in cuor tuo tu ce l’abbia, dimmi che non mi sbaglio.

Chi è che scrive?


Sono un fotografo di famiglia da circa dieci anni, titolare di due studi fotografici in Piemonte. Attraverso il blog METODO ALUFFI condivido la mia esperienza sul campo aiutando i fotografi imprenditori a sviluppare il proprio sistema di marketing, specifico per chi si occupa di fotografia per bambini.

Mauro Aluffi

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